"Senza una nuova coscienza noi, da soli, non ce la faremo mai "





Rocco Chinnici

sabato 19 novembre 2011

Lettera aperta agli assassini di mio Figlio Stefano Maiorana e del padre Antonio.

Lettera aperta agli assassini di mio Figlio Stefano Maiorana e del padre Antonio.





Fra tre giorni il Mondo intero festeggerà il Santo Natale : le Famiglie sono in fermento, hanno addobbato l’albero, hanno scelto i regali, predispongono il menù per il cenone…sarà un Natale più “magro”… ma il piacere di star insieme, ritrovarsi con figli, fratelli, zii, nonni è impagabile e questa gioia non è riducibile neanche in tempo di crisi.

C’è chi da anni non festeggia, non c’è l’umore giusto, non c’è l’atmosfera giusta…Quando ad una madre mancano i Figli…non c’è ricorrenza che meriti festeggiamento ed il Natale è un appuntamento al quale non si vuole arrivare perché, fra le altre, è la festa per la Famiglia per eccellenza.

Il Natale è altresì l’appuntamento più importante per scegliere il perdono, la pacificazione, il bene, il rimettersi in discussione e ricominciare da PERSONA NUOVA che guarda ai propri simili quali Fratelli in Gesù Cristo che nasce ogni anno per prenderci per mano e condurci alla salvezza dell’Anima.

In occasione di questo Santo Natale voglio chiedere agli assassini di mio Figlio Stefano che DICANO LA VERITà! perchè non c’è più tempo… Che si consegnino alla giustizia!

COSA è ACCADUTO IL 3 AGOSTO 2007 ???

nel cantiere di via del Levriere ad ISOLA DELLE FEMMINE

a pochi chilometri dalla metropoli palermitana???

Per anni ho voluto fortemente credere che non fosse accaduto niente di estremo e che avrei riabbracciato mio Figlio, ma dopo aver letto quanto custodito nelle pagine dei fascicoli d’indagine unitamente alle eccellenti deduzioni dell’Avvocato Giacomo Frazzitta e dei Suoi collaboratori, ho dovuto abdicare ad altre logiche.

Riporto alcuni stralci tratti dalle ultime pagine della RELAZIONE FINALE che il Comando Provinciale dei Carabinieri ha inoltrato alla PROCURA DELLA REPUBBLICA-PRESSO IL TRIBUNALE DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA, relativamente alla “Scomparsa di MAIORANA Antonio e Stefano;

Pag 41-42 :

* “…l’arresto dei noti latitanti LO PICCOLO Salvatore ed il figlio Sandro…ha contribuito a chiarire un aspetto fondamentale della vicenda : la matrice mafiosa della scomparsa.”

• “Chi poteva aver realizzato un’operazione così efficiente, dal punto di vista criminale, visto che dei due scomparsa non è stata trovata traccia?”

• “…escludendo a priori l’allontanamento volontario, risulta incontrovertibile un dato di fatto essenziale : tutta l’operazione criminale era stata orchestrata con certosina precisione, senza nulla tralasciare al caso e con il probabile coinvolgimento di più persone.

• “A conferma che la regia era già stata pensata e ponderata a priori, vi è la strana coincidenza del non funzionamento di tutti i sistemi di video sorveglianza del tratto di strada che dal cantiere di isola delle Femmine conduceva al parcheggio dell’aereoporto FALCONE BORSELLINO, dove il 4 agosto 2007 (a notte fonda) era stata rinvenuta la Smart dei MAIORANA.”

Va attenzionato altresì, un’altro dato incontrovertibile ovvero che:

• “…l’ultima localizzazione del telefono cellulare di Maiorana Antonio fino alle ore 10:16 del 3.08.07 è in una cella che copre il cantiere di Isola delle Femmine”

• “…l’ultimo contatto certo del telefono cellulare di Maiorana Stefano del 3.08.07 ha impegnato la medesima cella del ponte radio del padre”.

Mi chiedo e Vi chiedo…:

1) PERCHE’ MIO FIGLIO AVREBBE DOVUTO LASCIARE IL PROPRIO TELEFONO CELLULARE IN CANTIERE ?…E COSI’ PURE IL PADRE CHE NON SE NE PRIVAVA MAI!Tanto più che, a detta dei testimoni, si sarebbero allontanti per un probabile sopralluogo nel territorio del Comune di Torretta!

2) GIACCHE’ I SISTEMI DI VIDEO SORVEGLIANZA, nel tratto di strada dal cantiere all’aereoporto - la fatidica mattina del 3.08.07 - NON ERANO FUNZIONANTI, COSA CI DA LA CERTEZZA CHE A PARCHEGGIARE LA SMART BIANCA…SIA STATO MIO FIGLIO STEFANO? Tanto più che nè Stefano, nè il padre sono stati ripresi dalle telecamere all’interno dell’aereostazione !!!

Questo e tant’altro riconduce al cantiere di Isola delle Femmine quale luogo in cui si è consumato il crimine; da qui la richiesta del mio legale di procedere alla ricerca di “eventuali resti dei due scomparsi”mediante utilizzo di georadar nell’area circostante il cantiere di Isola delle Femmine ed all’interno del cantire stesso.

MI APPELLO AL MIO DIRITTO DI MADRE DI DARE UNA SEPOLTURA DIGNITOSA A MIO FIGLIO!

A COLORO CHE SI SONO MACCHIATI DI TANTO ORRORE…di tanta, tantissima crudeltà - a fronte anche del prezzo altissimo che ha pagato l’altro mio Figlio minore Marco - CHIEDO DI PENTIRSI E LIBERARSI DALL’ORRENDA PRIGIONE IN CUI SI SONO RECLUSI…CHE E’ LA MENZOGNA!

Come possono guardare negli occhi i loro figli, mogli, parenti e amici senza sentirsi sprofondare nelle orrende spire del rimorso !

Auspico che la notte di Natale possa scuotere le loro coscienze.

Auspico che il bisogno di liberarsi dalla menzogna li induca a consegnarsi alla giustizia e ad avviare quel processo di pentimento e di riedificazione che non lasci più spazio al cattivo esempio, sia nell’ambito delle loro famiglie che nella società tutta.

AUSPICO CHE LA SICILIA RINASCA A NUOVA UMANITà





F.to


La mamma di Marco e Stefano Maiorana.




A distanza di qualche mese come dobbiamo interpretare la dichiarazione del PROFESSORE?

Ad OGGI cosa ha FATTO il professore per dare CONCRETEZZA a siffata dichiarazione di INTENTI?

 

Clamorosa notizia il Sindaco di Isola delle Femmine intervenendo alla manifestazione in occasione del 4° anniversario della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana dal cantiere della Calliope di Isola delle Femmine afferma :

“…io l’ho già detto a Rossella (Accardo) sono disposto in qualsiasi momento ad andare davanti ad un magistrato ed affermare che sulla Calliope si è fatto un COLPO DI MANO contro il Consiglio Comunale che aveva votato contro la costruzione, un COLPO DI MANO contro gli acquirenti degli appartamenti della Calliope che hanno acquistato non al prezzo di edilizia convenzionata………..”.

A questo punto il Signor Sindaco deve chiarire alla Cittadinanza   chi sono stati gli autori del COLPO DI MANO?

Chi ha beneficiato dei risultati del COLPO DI MANO?

Non si sente Egli stesso Reponsabile del COLPO DI MANO? (visto che all’epoca ricopriva la carica di Vicesindaco?)

Vista la  Sua convinzione   che il piano di costruzione della Calliope   risultava essere un COLPO DI MANO perché nella Sua funzione di Sindaco ha rilasciato la licenza edilizia n 14.

Lei ricorderà certamente, Signor Sindaco tutte le licenze edilizie sono state concesse sotto la Sua gestione! Quindi dobbiamo supporre che inconsapevolmente Lei ha dato una mano affinchè il COLPO DI MANO avesse un esito positivo?

ORA che il PROFESSORE si è  convinto che il Piano Costruttivo della Calliope è stato un COLPO DI MANO perché non smentisce le voci pubblicate su carta stampata e mezzi televisivi a proposito di  appartamenti “donati” a figli di ex amministratori per  facilitare l’iter burocratico amministrativo?


(In attesa  che il PROFESSORE risponde alle nostre domande  stiamo  preparando un dossier sull’affair della Calliope, sulla sparizione di Antonio e Stefano Maiorana e l’ambiente e personaggi in cui è maturato questo efferato “sequestro di persona”)


POPRIETARIO DEL TERRENO VERDE AGRICOLO SIG. BANDIERA SALVATORE

-DESTINAZIONE D’USO INIZIALE VERDE AGRICOLO superficie estesa mq. 13.627 volume pari a 28.414,14 densità territoriale mc/mq 2,08.

-RAPPRESENTANTI LEGALE RAPPRESENTANTE CALLIOPE spa. SIG.RA LO CICERO MARIA ANTONIETTA LEGALE RAPP.TE SA.BA.spa. BANDIERA ROSANNA

-PROGETTO per la realizzazione di 50 alloggi di edilizia convenzionata-agevolata legge 457/78

18.4.2003 Il programma di Costruzione redatti dall’Ing Lascari Gioacchino prevede la realizzazione di 52 alloggi;

27.5.03 Commissione Edilizia del Comune di Isola esprime parere negativo sul progetto;

17.7.03 Commissione Edilizia Comunale di Isola esprime parere favorevole per 50 alloggi vista la perizia giurata del progettista ING Lascari Gioacchino

24.9.2003 DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA (DR. MARIO MEGNA) CHE APPROVA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL’U.T.C. ARCH GIANBRUNO

20.4.05 UFFICIO TECNICO ISOLA EMETTE ORDINANZA N 23

19.5.05 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE EMETTE ORDINANZA N 26

1.6.05 IL COMUNE DI ISOLA CONCEDE LICENZA EDILIZIA n 14

27.8.07 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE SU RICHIESTA CARABINIERI EMETTE ORDINANZA N 29 SOSPENSIONE LAVORI A CARICO DI LO CICERO MARIA ANTONIETTA E BANDIERA ROSANNA RAPPRESENTANTI DELLA CALLIOPE S.R.L. VIALE REGIONE SICILIANA 2629 PALERMO

6.6.07 ordine del giorno della Commissione Edilizia di Isola delle Femmine al punto 15 pratica n 12/7 IMMOBILIARE LA CALLIOPE s.r.l. istanza del 3/4/07 prot 3981 "PROGETTO DI VARIANTE AI SENSI DELL'ART 15 L 47/85 RELATIVO A 9 CORPI DI FABBRICA DENOMINATI A,B,C,D,E,F,G,H,I PER COMPLESSIVI 50 ALLOGGI PER CIVILE ABITAZIONE IMPRESA CALLIOPE.

18.4.2003 Il programma di Costruzione redatti dall’Ing Lascari Gioacchino prevede la realizzazione di 52 alloggi;

27.5.03 Commissione Edilizia del Comune di Isola esprime parere negativo sul progetto;

Il 30 maggio ‘03 l’arch. Monica Giambruno trasmette al dott. Megna, copia dell’estratto del verbale n. 30 del CEC dove si evinceva il “PARERE NEGATIVO” all’approvazione del programma costruttivo


17.7.03 la Commissione Edilizia Comunale di Isola esprime parere favorevole per 50 alloggi vista la perizia giurata del progettista ING Lascari Gioacchino

24.9.2003 DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA (DR. MARIO MEGNA) CHE APPROVA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL’U.T.C. ARCH GIANBRUNO

19 marzo ‘04 durante una seduta consiliare con punto all’ordine del giorno una Interrogazione formulata dal Consigliere DIONISI geom Vincenzo del gruppo Nuova Torre con domande relative alle delibere del Commissario n.48/03 e di Consiglio n. 56/03, Isola per Tutti, di cui faceva parte nella funzione di Vicesindaco il PROFESSORE abbandonano  l’aula, non curante del COLPO DI MANO che si stava perpetrando nei Confronti del C.C., degli acquirenti degli appartamenti, della Legalità della Trasparenza.

20.4.05 UFFICIO TECNICO ISOLA EMETTE ORDINANZA N 23

19.5.05 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE EMETTE ORDINANZA N 26

1.6.05 IL COMUNE DI ISOLA CONCEDE LICENZA EDILIZIA n 14

27.8.07 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE SU RICHIESTA CARABINIERI EMETTE ORDINANZA N 29 SOSPENSIONE LAVORI A CARICO DI LO CICERO MARIA ANTONIETTA E BANDIERA ROSANNA RAPPRESENTANTI DELLA CALLIOPE S.R.L. VIALE REGIONE SICILIANA 2629 PALERMO

Della Calliope erano soci al 50% la compagna di Maiorana, Karina Andre Gabriela, argentina, e Dario Francesco Lopez, genero di Salvatore Bandiera, proprietario del terreno su cui l'impresa stava costruendo.


Della Edilia, invece, risultano soci i figli di Bandiera e l'imprenditore palermitano Francesco Paolo Alamia. Alamia, che è stato anche assessore comunale a Palermo, era tra i soci della immobiliare Inim insieme a Filippo Alberto Rapisarda, e, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto rapporti d'affari con l'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, condannato per mafia.



    

 






 

Isola delle Femmine, commemorato il quarto anniversario della scomparsa dei Maiorana

Organizzato un presidio nel residence "Calliope", poi la piantumazione di un alberello di ulivo e una messa serale



Un presidio nel residence “Calliope” di via del Levriere, ad Isola delle Femmine, la simbolica piantumazione di un alberello d'ulivo e una messa serale all'aperto, per ricordare il 4° anniversario della scomparsa degli imprenditori Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio, inghiottiti, si presume, dalla “lupara bianca”, il 3 agosto del 2007. La madre di Stefano, Rossella Accardo, chiede giustizia per una vicenda avvolta nel giallo che ha distrutto la sua famiglia, visto che il 6 gennaio del 2009, per la disperazione, si tolse la vita, gettandosi dal balcone di casa dei suoi nonni in via Generale Arimondi, a Palermo, anche il figlio minore Marco. Un evento nel quale, secondo lei, le colpe sono non solo della mafia, ma anche delle istituzioni politiche. Fra i presenti alla cerimonia di ieri sera anche il sindaco di Monreale Filippo Di Matteo e quello di Isola delle Femmine Gaspare Portobello.
I particolari e le interviste nel TG 7
( 4 agosto 2011 )

Caso Maiorana, Rossella Accardo chiede la riapertura dell'indagine

La donna vuole arrivare fino in fondo per trovare esecutori e mandanti dell'agguato

Ha chiesto la riapertura dell'indagine perchè vuole andare fino in fondo, la signora Rossella Accardo, per trovare esecutori e mandanti del misterioso presunto caso di “lupara bianca” che ha riguardato il suo ex marito Antonio Maiorana e suo figlio Stefano. I giudici Francesco Del Bene e Gaetano Paci hanno deciso di chiudere l'inchiesta dopo il suicidio di Marco Maiorana del 6 gennaio del 2009, ma lei e il suo avvocato, Giacomo Frazzitta, sperano che da settembre la giustizia possa riprendere il suo cammino e svegliarsi da un letargo che alla signora Rossella sta facendo più male di una coltellata al cuore. Lo fa con il supporto delle forze dell'ordine, tenendo gelosamente con sé i verbali stilati dai Carabinieri del Comando provinciale di Palermo, secondo i quali si trattò di un agguato di stampo mafioso. I militari, inoltre, come si legge in una nota, esprimono forti dubbi anche sull'improvviso black-out, avvenuto la mattina del 3 agosto del 2007, dell'impianto di videosorveglianza nel tratto autostradale che va da Isola delle Femmine all'aeroporto “Falcone-Borsellino” di Punta Raisi, dove fu poi rinvenuta la Smart di Stefano Maiorana. Secondo la signora Accardo gli inquirenti non hanno fatto tutto il possibile per scoprire la verità.
I particolari e l'intervista nel TG 7
( 4 agosto 2011 )

Isola delle femmine ricorda i Maiorana

Rossella Accardo, madre di Stefano Maiorana, scomparso quattro anni fa insieme al padre, dal loro cantiere di lavoro, ieri, in occasione del quarto anniversario della scomparsa, ha chiesto la riapertura delle indagini, chiuse, a suo giudizio troppo frettolosamente. Lo ha fatto con un presidio presso il cantiere che oggi è diventato un residence, al quale ha partecipato anche il sindaco di Isola delle Femmine e quello di Monreale in rappresentanza del consorzio sviluppo e legalità.

Il giallo Maiorana 2 Un pc distrutto prima del suicidio

Dopo quattro anni, la signora Rossella non s’è arresa: «Io spero ancora di riabbracciare mio figlio, e mi auguro che anche il mio ex marito possa tornare» . Sono spariti la mattina del 3 agosto 2007, padre e figlio, Antonio e Stefano Maiorana, 47 e 22 anni, la loro Smart parcheggiata all’aeroporto di Punta Raisi e nessun’altra traccia.
La Procura di Palermo ha chiesto l’archiviazione del procedimento aperto a carico di ignoti, ma il legale di Rossella Accardo già Maiorana s’è opposto. Ci sono altre indagini da svolgere, sostiene l’avvocato Giacomo Frazzitta. Compresa una perlustrazione con il georadar nel cantiere di Isola delle Femmine, dove i due uomini sono stati visti per l’ultima volta, «alla ricerca di eventuali resti degli scomparsi» .
Almeno tentiamo di trovare i corpi, suggerisce l’avvocato. Per poi provare a risalire agli eventuali assassini. «Ma io confido che almeno Stefano, il quale potrebbe aver visto qualcosa che non doveva vedere, sia tenuto sequestrato da qualche parte» , insiste Rossella Accardo.
Che in questa storia ha già pianto un cadavere: Marco Maiorana, l’altro suo figlio, suicidatosi il 6 gennaio 2009. Una fine quasi certamente collegata alla scomparsa del padre e del fratello, che rende più drammatico e intricato un «giallo» senza finale. Dopo il suicidio, la madre trovato un appunto scritto da Marco su una vecchia copia di Topolino: «Mio padre diceva che se vuoi sconfiggere il tuo nemico devi fartelo amico.
Con Karina abbiamo distrutto la memoria del pc dove si conserva il materiale con cui si teneva… Sapevo che quella mattina mio fratello andava a discutere qualcosa di grave e non sono riuscito a trattenerlo» . Particolari che il ragazzo non aveva mai rivelato negli interrogatori resi. Karina Andrè, argentina di dieci anni più giovane, era la nuova fidanzata di Antonio Maiorana. Secondo inquirenti e investigatori è «persona avvezza a mentire» , che ha dato l’impressione «di volere depistare o comunque allontanare dalla ricerca della verità» ; fino al punto di ritrovarsi indagata per favoreggiamento dei responsabili della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana.
Ma anche questa seconda inchiesta non ha portato a niente. A parte la convinzione che Karina abbia celato particolari importanti e distrutto la memoria del computer del suo compagno, con la complicità del più giovane dei Maiorana. Che non può raccontare più niente. «Karina sa tutto, e aveva completamente plagiato Marcuccio— accusa la signora Rossella —. L’ha preso in giro dicendogli che i carabinieri avevano rubato gli orologi di suo padre nelle perquisizioni, mentre invece li aveva presi lei per rivenderli» .
Un dettaglio accertato dalle indagini. Come altri comportamenti misteriosi della donna, che si aggiungono alla memoria informatica cancellata. In questi quattro anni Karina ha cercato di dimenticare Antonio Maiorana e s’è costruita una nuova vita, accanto a un altro uomo. Ma prima che sparisse, era entrata negli affari di quello precedente.
Maiorana, che a suo modo può definirsi un imprenditore, si occupava della costruzione di un residence a Isola delle Femmine, metà strada tra Palermo e Punta Raisi, una cinquantina di appartamenti dal valore complessivo di oltre 7 milioni di euro. Dieci giorni prima della sua scomparsa aveva fatto intestare il cinquanta per cento della società Calliope, interessata alla costruzione del residence, proprio a Karina.
L’altra metà delle azioni erano passate a Dario Lopez, genero del proprietario del terreno, col quale il 1 ° agosto 2007 Maiorana litigò venendo alle mani. Pure lui, secondo gli inquirenti, è un testimone «spesso evanescente» . Anche nella ricostruzione della mattina del 3 agosto, quando andò a prendere un caffè con Antonio e Stefano Maiorana. Poi nessuno li ha più visti.
Alcuni approfondimenti sollecitati dall’avvocato Frazzitta ruotano intorno alle mosse e alle «omissioni» di Lopez. La sua cliente, la signora Rossella, è convinta che la verità sia nascosta in quel cantiere divenuto nel frattempo un concentrato di case abitate da inquilini ignari dei segreti del nuovo «caso Maiorana» , riedizione di quello cresciuto intorno alla scomparsa del grande fisico siciliano Ettore Majorana — correva l’anno 1938 — su cui s’indaga ancora oggi.
Questa è una storia diversa, in cui ha fatto capolino anche la mafia; per la terra dove s’è consumata e per qualche nome comparso nell’indagine: dal costruttore Francesco Paolo Alamia, già vicino al sindaco mafioso Vito Ciancimino, al capo elettricista del cantiere, considerato legato al boss di Cosa nostra Salvatore Lo Piccolo e a suo figlio Sandro; ma i pentiti hanno riferito che il capo mafia cercò di conoscere il destino dei Maiorana, senza successo.
Un presunto avvistamento in Spagna nel 2008 e due cadaveri senza nome abbandonati lungo una strada dei Pirenei non hanno portato a nulla. «— su questa vicenda pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori» , denuncia Rossella Accardo.
Presto un giudice dovrà decidere se approfondire le indagini, come chiede la donna, o lasciare che il fascicolo vada in archivio. Completo dell’intercettazione in cui Francesco Paolo Alamia si chiedeva, a proposito della misteriosa scomparsa: «Fare sparire a due persone… uno che, mischino, non c’entra niente… Significa essere belve umane… E quindi se il male è proporzionale all’errore che ha fatto, minchia, quanto deve essere questo errore?» .
*LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI
*T.A.R.
-LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI
-L'AFFAIR DELLA CALLIOPE Appartamenti ad amministratori?
-Calliope Alamia Bandiera Maiorana Isola delle Femmine
-Isola delle Femmine libera: la calliope la storia di una grande ...
-NuovaIsoladelleFemmine: L'AFFAIR DELLA CALLIOPE
-MISTERI Il 3 agosto l'imprenditore siciliano è sparito nel nulla ...
-Rossella Accardo Chi l’ha visto? 11/09 Maiorana/Ciancimino
-Rossella Accardo Gennaio/09 Chi l’ha visto?
-Rossella Accardo dopo i 2 anni dei Maiorana
-il mio weblog: la calliope una storia di verde agricolo
-diregiovani - l'affair della calliope ex amministratori ...
-il mio weblog: isola delle femmine la calliope emessa ordinanza di ...
-chi l'ha visto 4.2.08 maiorana calliope ...
-L'Errico: buona l'ultima?
-storie
-ciampolillopinoisoladellefemmine: LA CALLIOPE LA SPECULAZIONE ...
-Gli affari di don Vito al Nord riaprono il fascicolo su Alamia
-MAFIA: CIANCIMINO, I PIZZINI DI PROVENZANO E IL CASO MAIORANA
-Palermo/ Ciancimino interrogato sulla scomparsa dei Maiorana ...
-Palermo, Ciancimino consegna i pizzini di Provenzano alla procura ...
-Sequestrato un cantiere abusivo un affare da cinquanta villette
-A Chi l' ha visto? la scomparsa dei Maiorana
-Isola, negli affari la chiave del giallo
-Il boss e il mistero di Isola
-Isola, stop al cantiere del mistero
-Isola, il 'no' a una ditta dietro il giallo
-Depistaggi e silenzi nel giallo di Isola
-Una donna nel mistero di Isola
-Giallo di Isola: un testimone ha visto il sequestro
-Un business da cinque milioni dietro la scomparsa dei Maiorana
-'Basta subire'. Una lettera svela il giallo di Isola
-Giallo Maiorana un mese dopo riemerge la pista dell' omicidio
-Dalla truffa milionaria alla fuga in cantiere la chiave del mistero La lite con i soci, il trasferimento delle quote e un dossier che non si trova Le indagini
-Una taglia per le ricerche dei Maiorana
-Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985

giovedì 17 novembre 2011

Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della qualità dell'aria





IL VENTO PADANO CON I SUOI PERSONAGGI SICILIANI 
Le fonti copiate del Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell'aria ambiente della Regione Siciliana

Dottor Salvatore Anzà prot 640 10.12.2007 Reg. Sicilia Ass. Ter. Ambiente Servizio 3  pag 2 :"..permane tra i colleghi uno stato di disinformazione e meraviglia che il nostro manipolo di cialtroni (Genchi. Cammarata, Messina, Fontana Pellerito)..."
Dottor Salvatore Anzà prot 86097 10.12.2007 Reg. Sicilia Ass. Ter. Ambiente Servizio 3  pag 1 :"..l'attività di una banda di lestofanti (Genchi. Cammarata, Messina, Fontana Pellerito)..."
Dottor Salvatore Anzà prot 86097 10.12.2007 Reg. Sicilia Ass. Ter. Ambiente Servizio 3  pag 8 :"..Il trio dei lestofanti  convoca quindi una conferenza stampa nella quale, facendo ricorso a colpi di teatro degni dei migliori illusionisti, imbroglia i giornalisti per utilizzarli come cassa di risonanza..... Da npotare che nell'ambito di questa conferenza-burla il presidente di Legambiente Sicilia, con una faccia di bronzo senza .....  
Piano Sicilia/Fonte del copiato
A nulla sono valsi i tentativi
di rivedere il Piano Copiato
e quindi a non far indire
la coferenza stampa
informativa


 
Contenuti del Piano
- Sommario
1. Inquadramento generale   da pag 9 a pag 29
3. Caratterizzazione delle zone da pag 158 a pag 195
5. Analisi delle tendenze da pag 201 a pag 203
6. Le azioni del Piano da pag 204 a pag 218
- Glossario da pag 237 a pag 239
- Bibliografia da pag 240 a pag 241

AVVERTENZE:
  • Alcuni link indicati  cliccando potrebbero non aprirsi
  • I numeri di pagine dei Piani indicati sono stati linkati e cliccando sul numero delle pagine si rimanda   direttamente alle parti del piano COPIATO
 

 
Capitolo 1: pagine
Piano Sicilia: 9-14  
Fonte del copiato: Piano Veneto pagg. 1-9

Piano Sicilia: 15-19
Fonte del copiato:

Piano Sicilia: 20-24 
Fonte del copiato:
  • Relazione stato dell’ambiente Agenda 21, Comune Palermo pagg. 26-27 e 113-117
  • Programma pluriennale regionale attuativo regolamento CEE 2080/92 biennio 1998-99 pagg. 2-3

Fonte del copiato: Piano Veneto pagg. 14-20




Fonte del copiato: 
  • Annuario ARPA 2004 pagg. 2.14-2.25, 2.8-2.13, 2.36-2.40

Fonte del copiato:  Piano Veneto pag. 29
  • Annuario ARPA 2005 pag. 2.7


Fonte del copiato:  Piano Veneto pag. 29
  • Annuario ARPA 2006 pagg. 2.6-2.28


Fonte del copiato: Piano Veneto pagg. 34 e 42

Fonte del copiato: 
  • Annuario ARPA 2004 pag. 2.42


Fonte del copiato: 
  • Annuario ARPA 2005 pagg. 2.18-2.19

Fonte del copiato: 


Fonte del copiato: 
  • Dipartimento Chimica, Univ. Palermo

Fonte del copiato:  
  • AMIA Palermo relazione 1997-98 pagg. 44-47

Fonte del copiato: 
  • AMIA Palermo III relazione pagg. 278-284

Fonte del copiato: 


Fonte del copiato: 
  • Carta climatica e atlante climatologico della Sicilia pagg. 103-106 e 109-112
  • Univ. Ferrara tesi laurea “L’ambiente naturale” cap. II
  • Programma pluriennale regionale attuativo regolamento CEE 2080/92 biennio 1998-99 pagg. 3-4
  
Fonte del copiato:

Fonte del copiato:
  • Carta climatica e atlante climatologico della Sicilia pagg. 108 e 113-114

Fonte del copiato:
  • I Processi di desertificazione ed i possibili interventi di mitigazione pag. 1

Fonte del copiato:
  • Carta climatica e atlante climatologico della Sicilia pagg. 108-109 e 112-113

Fonte del copiato:

Fonte del copiato: Istituto veneto
DF   pagg.20-21


Fonte del copiato:  Piano Veneto pagg. 82 e 85
  • Piano provinciale tutela qualità aria Prov. Aut. Trento, allegato C pag. 38


Fonte del copiato:

Fonte del copiato:   
  • Annuario ARPA 2005 pagg. 2.23-2.24

Fonte del copiato:

Fonte del copiato:
  • Annuario ARPA 2006 pagg. 2.25-2.39,
  • AMIA V relazione pagg. 276-284

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Fonte del copiato:   
  • Linee guida Comprensorio del Mela 2005 pagg. 69-70

Fonte del copiato:
  • ARPA Laboratorio mobile Milazzo pagg. 14, 22-24 e 32-42

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  • AMIA 3-4-5 relazione

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Fonte del copiato:
  • Annuario ARPA 2004 pag. 2.64
  • Amia V relazione pagg. 276-278 e 284

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Annuario ARPA 2004 pag. 2.72
Amia V relazione pagg. 281-283

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  • Amia V relazione pagg. 281-283
  • 158-168 (Genchi-Cammarata)

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Capitolo 4: pagine
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  • Linee guida Comprensorio Mela 2005 pag. 196,
  • DM 261/02
  • Normativa

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  • Annuario ARPA 2004 pagg. 2.44-2.46

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  • Piano Direttore, Ass.to Turismo e Trasporti, Sicilia, pagg. 4-6

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Fonte del copiato:
  • Blibliografia Annuario ARPA  pag. 2.37-2.39 

VEROSOMIGLIANZA TRA IL PIANO ARIA SICILIA E QUELLO VENETO AI CAPITOLI 1 E 2

Capitolo 1 Piano Sicilia da pag 9 a pag 14
corrispondente al Piano Veneto da pag 1 pag 9


Capitolo 1 Piano Sicilia da pag 9 a pag 14
corrispondente al Piano Veneto da pag 1 pag 9

Capitolo 1 Piano Sicilia da pag 9 a pag 14
corrispondente al Piano Veneto da pag 1 pag 9

Capitolo 1 Piano Sicilia da pag 9 a pag 14
corrispondente al Piano Veneto da pag 1 pag 9

Capitolo 1 Piano Sicilia da pag 9 a pag 14
corrispondente al Piano Veneto da pag 1 pag 9

Capitolo 1 Piano Sicilia da pag 9 a pag 14
corrispondente al Piano Veneto da pag 1 pag 9

Capitolo 1 Piano Veneto da pag 1 a pag 9
attinto dal Piano Sicilia a pag 9 sino pag 14

Capitolo 1 Piano Veneto da pag 1 a pag 9
attinto dal Piano Sicilia a pag 9 sino pag 14

Capitolo 1 Piano Veneto da pag 1 a pag 9
attinto dal Piano Sicilia a pag 9 sino pag 14

Capitolo 1 Piano Veneto da pag 1 a pag 9
attinto dal Piano Sicilia a pag 9 sino pag 14

Capitolo 1 Piano Veneto da pag 1 a pag 9
attinto dal Piano Sicilia a pag 9 sino pag 14

Capitolo 1 Piano Veneto da pag 1 a pag 9
attinto dal Piano Sicilia a pag 9 sino pag 14

Capitolo 1 Piano Veneto da pag 1 a pag 9
attinto dal Piano Sicilia a pag 9 sino pag 14

Capitolo 1 Piano Veneto da pag 1 a pag 9
attinto dal Piano Sicilia a pag 9 sino pag 14

Capitolo 1 Piano Veneto da pag 1 a pag 9
attinto dal Piano Sicilia a pag 9 sino pag 14

Capitolo 2 Piano Sicilia   pag 30 e pag 31
corrispondente al Piano Veneto della pag 22 e 23

Capitolo 2 Piano Sicilia   pag 30 e pag 31
corrispondente al Piano Veneto della pag 22 e 23

Capitolo 2 Piano Veneto   pag 22 e pag 23
attinto dal Piano Sicilia alle pag 30 e 31

Capitolo 2 Piano Veneto   pag 22 e pag 23
attinto dal Piano Sicilia alle pag 30 e 31

PIANO REGIONALE DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA DELLA QUALITA'DELL'ARIA

Contenuti del Piano
Adempimenti attuativi
1. Inventario delle emissioni in atmosfera
2. Valutazione della qualità dell'aria e zonizzazione
3. Valutazione preliminare e zonizzazione preliminare per l'ozono (D.A. 169/Gab del 18/09/2009 - Allegato 1).
4. Valutazione preliminare e zonizzazione preliminare per IPA e metalli pesanti (D.A. 168/Gab del 18/09/2009 - Allegato 1

Assessorato Regionale Territorio e Ambiente
Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente
Piano regionale di coordinamento  per la tutela della qualità dell’aria ambiente
Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente

Servizio 3 “Tutela dall’inquinamento atmosferico” – Tel. 091-7077585 – e-mail: sanza@artasicilia.it  2
Assessorato Regionale Territorio e Ambiente
Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente
Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente
Autori :
Assessorato Regionale Territorio e Ambiente
Ph.D. Salvatore Anzà(1), Ing. Francesco Rosario Lipari(1), Ing. Enzo La Rocca(1.) .
Arpa Sicilia
Dott. Gaetano Capilli(2), Ing. Dario Di Gangi(2).
Università di Palermo
Prof. Ing. Salvatore Barbaro(3), Ph.D. Rosario Caracausi(3), Ing. Paolo Daino(4).
Università di Messina
Prof. Adolfo Parmaliana(5).
Si rigrazia per aver contribuito alla stesura del Piano:
Dott.ssa Vincenza Caracausi, Ph.D. Bénédicte Chaix, Ing. Gaetano Cognata, Ph.D. Claudia Espro e
Ing Antonino Ganci.
(1) Dipartimento Territorio e Ambiente – Servizio 3 “ Tutela dall’inquinamento atmosferico
(2) Arpa Sicilia – ST IV “Atmosfera
(3) Università di Palermo - Facoltà di Ingegneria – CIRIAS Centro Interdipartimentale di Ricerca
in Ingegneria dell’Automazione e dei Sistemi.
(4) Docente e libero professionista.
(5) Università di Messina – Dipartimento di Chimica Industriale ed Ingegneria dei Materiali.

SOMMARIO
PREMESSA
1 - INQUADRAMENTO GENERALE
1.1 SINTESI DELLA STRATEGIA DEL PIANO
1.2 INQUINANTI CHE SUPERANO GLI STANDARD
1.3 MISURE E RISULTATI PREVISTI
1.4 ARTICOLAZIONE DEL PIANO O PROGRAMMA IN FASI
1.5 CARATTERISTICHE GENERALI DEL TERRITORIO REGIONALE
1.5.1 Morfologia ed uso del suolo
1.5.2 Verde urbano e fenomeni di dissesto e processi degradativi dei suoli
1.5.3 Aree protette della regione
1.6 QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
1.6.1 Il contesto europeo
1.6.2 La normativa nazionale
1.7 AMMINISTRAZIONI COMPETENTI
1.8 INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO E PER GLI ORGANISMI INTERESSATI
2 – ELEMENTI DI SINTESI SULL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO
2.1 FONTI DI EMISSIONE DI INQUINANTI NELL’ARIA: STIME APAT
2.1.1 Emissioni di particolato (PM10)
2.1.2 Emissioni di monossido di carbonio (CO)
2.1.3 Emissioni di sostanze acidificanti (SOX, NOX, NH3)
2.1.4 Emissioni di precursori dell’ozono (NOX e COVNM)
2.1.5 Emissioni di gas serra anidride carbonica (CO2eq): CO2 , CH4 , N2O
2.1.6 Emissioni di benzene (C6H6)
2.1.7 Emissioni inquinanti nei centri urbani della regione Sicilia
2.1.8 Emissioni di sostanze inquinanti da trasporto stradale
2.1.9 Concentrazioni dei metalli pesanti. Analisi dei dati rilevati a Palermo nel 2007
2.1.10 Campionamenti passivi: applicazione alla città di Palermo (fonte AMIA Palermo)
2.1.10.1 Simulazioni e mappature a scala urbana: Applicazione alla città di Milazzo
2.1.11 Emissioni di inquinanti da altre infrastrutture dei trasporti
2.1.12 Emissioni di inquinanti da impianti di riscaldamento. Mappature urbane
2.1.13 Inquinamento proveniente da altre aree esterne
2.1.14 Inquinamento generato da eventi naturali
2.2 ANALISI DEI DATI METEOCLIMATICI
2.2.1 Introduzione
2.2.2 Rete di rilevamento e sue finalità
2.2.3 Considerazioni climatiche sulla Sicilia
2.2.3.1 Caratteristiche generali
2.2.3.2 Le precipitazioni
2.2.3.3 Le temperature
2.2.3.4 Peculiarità del clima della Sicilia e Schede del Profilo Climatico della Sicilia (Fonte ENEA)

2.2.3.5 Precipitazioni di massima intensità e loro frequenza probabile
2.2.3.6 Condizioni meteorologiche tipiche e/o frequenti sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti
2.2.3.7 Condizioni meteorologiche tipiche e/o frequenti favorevoli alla formazione di inquinanti secondari
2.3 ELEMENTI DI SINTESI RELATIVI ALLA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL’ARIA
2.3.1 Rete di monitoraggio della qualità dell’aria
2.3.2 I principali inquinanti atmosferici
2.3.3 Dati storici di qualità dell’aria: gli ambiti urbani ed extra-urbani
2.3.3.1 Concentrazione in atmosfera di biossido di zolfo (SO2)
2.3.3.2 Concentrazioni in atmosfera di particolato (PM10)
2.3.3.3 Concentrazione media annuale del biossido di azoto (NO2)
2.3.3.4 Concentrazioni in atmosfera di Ozono (O3)
2.3.3.5 Concentrazioni in atmosfera di monossido di carbonio (CO)
2.3.3.6 Concentrazioni in atmosfera di benzene (C6H6)
2.3.3.7 Anno-tipo
2.3.4. Integrazione della rete di rilevamento dell’inquinamento atmosferico mediante tecniche e strumenti di biomonitoraggio
2.3.5 Dati storici di qualità dell’aria: gli ambiti produttivi
2.3.6 Il monitoraggio delle piogge acide
2.3.6.1 Misura dell’acidità delle piogge a Palermo (fonte AMIA Palermo)
3 – CARATTERIZZAZIONE DELLE ZONE
3.1 PRIMA ZONIZZAZIONE
3.2 VERIFICA DEL SUPERAMENTO DEI VALORI LIMITE
3.3 IDENTIFICAZIONE DELLE ZONE CRITICHE, DI RISANAMENTO E DI MANTENIMENTO
3.4 ZONE A (zone critiche nelle quali applicare i piani di azione)
3.5 ZONE B (zone nelle quali applicare i piani di risanamento)
3.6 ZONE C (zone nelle quali applicare i piani di mantenimento)
3.7 MAPPATURA DELLE ZONE
4 - QUADRO NORMATIVO DI BASE IN MATERIA DI CONTROLLO
DELL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO
4.1 ASPETTI GENERALI
4.2 NORMATIVA DELLA COMUNITÀ EUROPEA
4.3 NORMATIVA STATALE
4.4 NORMATIVA REGIONALE
5 – ANALISI DELLE TENDENZE
5.1 SCENARI DI RIFERIMENTO PER LA QUALITÀ DELL’ARIA
5.2 SCENARI DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI


6 - LE AZIONI DEL PIANO
6.1 RASSEGNA DELLE MISURE DI CONTENIMENTO DEGLI INQUINANTI
ATMOSFERICI
6.1.1 Misure di carattere generale valevoli per tutti gli inquinanti e per tutto il territorio
6.1.2 Misure da applicare per la riduzione degli inquinanti PM10 e IPA (Idrocarburi
Policiclici Aromatici)
6.1.3 Misure da applicare per la riduzione degli inquinanti Benzene, Piombo, CO, SO2
6.1.4 Misure da applicare per la riduzione del Biossido di Azoto (NO2)
6.1.5 Misure da applicare per la riduzione dell’Ozono
6.2 INDIVIDUAZIONE DELLE AZIONI DI INTERVENTO
6.2.1 Misure a favore della mobilità sostenibile e della prevenzione e riduzione delle emissioni nelle città ed al controllo delle emissioni dei veicoli circolanti
6.2.1.1 Interventi a medio e lungo termine
6.2.1.2 Interventi di breve periodo
6.2.1.3 Provvedimenti da assumere in caso di superamento delle soglie di allarme e dei valori limite per uno o più inquinanti
6.3 IDENTIFICAZIONE DEI RISULTATI DI RIDUZIONE DELLE CONCENTRAZIONI DEL PIANO
6.4 STRATEGIE PER LA PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO
6.5 MONITORAGGIO DEL PIANO
6.6 VERIFICA DEL PIANO
6.6.1 Controlli
6.6.2 Informazione alla popolazione
6.7 REVISIONE DEL PIANO
7 – PROVVEDIMENTI O PROGETTI A LUNGO TERMINE
7.1 I PROGETTI
7.1.1 Progetto SIMAGE
7.1.2 Progetto di razionalizzazione e ottimizzazione delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria della Sicilia. Sistema integrato di monitoraggio meteo-ambientale
7.1.3 Progetto di un sistema di controllo della qualità dell’aria a scala urbana
7.1.4 Progetto di implementazione di una banca dati ambientale SITA.
7.1.5 Progetto: Analisi della Climatologia Urbana e Qualità del Clima
7.1.6 Messa a punto di un protocollo per la Sostenibilità Ambientale
7.1.7 Gestione sostenibile del territorio urbano. Progetto di ricerca per la sperimentazione di intonaci decorativi e rivestimenti stradali fotocatalitici
7.1.8 Studio sulla composizione del particolato respirabile PM10 e PM2.5 e caratterizzazione dell’inquinamento atmosferico nelle aree urbane del Comune di Palermo
7.1.9 Attività di Supporto Tecnico-Scientifico alla revisione del Piano di Risanamento e Tutela della Qualità dell’Aria
7.1.10 Progetti ed attività avviate dall’Ufficio speciale “Aree ad elevato rischio di crisi ambientale”
7.1.11 Analisi dei dati meteoclimatici e dei parametri chimici, implementazione di un database relazionale e determinazione degli anni tipo a micro e macroscala.
7.1.12 Correlazioni tra inquinamento dell’aria da traffico veicolare ed inquinamento acustico.
 7.1.13 Convenzione ARTA Sicilia, DREAM, Messa a punto di un sistema integrato per la valutazione e la gestione della qualità dell’aria nelle aree metropolitane della regione Sicilia”.
7.1.14 PROGETTO POR Sicilia 2007. Combustibili alternativi e tutela della qualità dell’aria.
7.1.15 Applicazione di modelli per la stima della qualità dell’aria in aree campione
7.1.16 Altre misure ed azioni fianlizzate al miglioramento della qualità dell’aria ambiente nelle aree a maggior concentrazioni di impianti industriali.
7.2 I PROVVEDIMENTI
7.2.1 Accordo di Programma sulla Chimica
7.2.2 IPPC
7.2.3 Piano Regionale dei Trasporti e della Mobilità (2002)
8 – ELENCO DEI DOCUMENTI UTILIZZATI
8.1 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
9 – RIMOZIONE DEGLI OSTACOLI PROCEDURALI
9.1 CARBURANTI PIÙ PULITI
9.2 CONVERTITORI CATALITICI
9.3 APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 96/61/CE (“IPPC”)
10 – COORDINAMENTO INTERREGIONALE
GLOSSARIO
BIBLIOGRAFIA
ALLEGATI
1. Il sistema dei trasporti in Sicilia
2. Parchi e riserve naturali in Sicilia
3. Parco veicolare in Italia
4. Parco veicolare in Sicilia
5. Vendita di carburante per autotrazione in Italia ed in Sicilia negli anni 1997-2005
6. Valutazione preliminare della qualità dell’aria e criteri seguiti per la zonizzazione (ex artt. 5, 6,
7, 8 e 9, D. Lgs. n. 351/99)
7. Convenzione per la fornitura del software “Air Suite” per la redazione del piano e dei programmi previsti dal D. Lgs. n. 351/99 per la valutazione e la gestione della Qualità dell’Aria nella Regione Sicilia.
8. D.D.U.S. n. 07 del 14/06/2006 “Piano di azione per la prevenzione dell’inquinamento
atmosferico dell’Area ad elevato rischio di crisi ambientale della Provincia di Siracusa”.
9. D.D.U.S. n. 19 del 05/09/2006 “Piano di azione per la prevenzione dell’inquinamento
atmosferico dell’Area ad elevato rischio di crisi ambientale della Provincia di Messina”.


Leggi l'approvazione del PIANO con il Decreto Assessoriale :

  



Sicilia. Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell'aria ambiente (Decreto ...
Sicilia
Veneto
Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera
(Delibera del Consiglio regionale n. 57 del 11/11/2004 e successivi provvedimenti attuativi)
D.A. n. 175/GAB del 09/08/2007 (che detta disposizioni in merito alle procedure relative al rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera nel territorio della Regione Siciliana).D.A. n. 176/GAB del 09/08/2007 (di approvazione del Piano regionale di coordinamento della qualità dell’aria ambiente).D.A. n. 42 del 12/03/08 (Attivazione dei tavoli di settore provinciali per la tutela della qualità dell’aria ambiente).D.A. n. 43 del 12/03/08 (Modifiche al Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente).D.D.G. n. 92 del 21/02/08 (Autorizzazione alle emissioni in atmosfera - Semplificazione delle procedure amministrative ai fini del rilascio dell’autorizzazione unica di cui all’art. 12 del D. Lgs. 387/03 ed all’art. 208 del D. Lgs. 152/06)D.A. n. 94 del 24/07/08 Inventario regionale delle emissioni in aria ambiente e Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio. (Allegato 1) - (Allegato 2)
IL VENTO PADANO CON I SUOI PERSONAGGI SICILIANI 
Fu accusato di aver copiato dal Veneto il Piano di Risanamento dell’Aria

Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà


21 settembre 2010 -  Palermo – Sono state depositate in questi giorni le motivazioni della sentenza del Tribunale di Palermo che condanna per diffamazione il dirigente regionale, Salvatore Anzà, responsabile del Piano di Risanamento dell’Aria in Sicilia.
Andiamo a ritroso. Nel 2007, durante la conferenza “Ambiente e salute” che si tenne ad Augusta il dirigente dell’assessorato Territorio e Ambiente Giocchino Genchi, e Giuseppe Messina e Mimmo Fontana di Legambiente, sostennero e poi denunciarono alle autorità competenti che la redazione del Piano regionale di Risanamento dell’aria in Sicilia era stato per gran parte copiata dall’omologo Piano della Regione Veneto.


Il Piano fu firmato e approvato con decreto assessoriale nell’agosto dello stesso anno senza che alcuna luce fosse fatta sul caso.
Anche Striscia la Notizia si occupò della vicenda; per l’occasione sia Anzà che Tolomei, dirigente generale dell’assessorato, non solo risultarono evasivi in merito ma successivamente proprio l’Anzà passò al contrattacco dando, con note ufficiali della Regione Sicilia, per cialtroni e lestofanti e galeotti Genchi e i suoi “complici”.
Ma Legambiente aveva denunciato secondo fatti concreti ed oggettivi e le proteste del dirigente Anzà sono state giudicate diffamatorie dal Giudice unico della 1a sezione civile del tribunale di Palermo.
Anzà dovrà risarcire Giuseppe Messina di 10 mila euro + oltre 2 mila 500 euro per onorari, competenze e spese.
Le motivazioni della sentenza sono state depositate in questi giorni. Per lo stesso motivo sono in fase di conclusione i dibattimenti per la diffamazione di Anzà nei confronti anche di Mimmo Fontana e Gioacchino Genchi.

Piano di Risanamento dell'Aria in Sicilia, era copiato dalla Regione Veneto. Condannato per diffamazione il responsabile regionale Salvo Anzà

L'iniziativa partita nel 2007 da una conferenza ad Augusta
Domenica  19 Settembre 2010 - 16:29
  Scritto da Gagi
Augusta - La vicenda ha inizio da Augusta, come ricorda il professore Luigi Solarino, presidente di "Decontaminazione Sicilia", e si risolve con la condanna per diffamazione del dirigente regionale Salvo Anzà, responsabile del Piano regionale di Risanamento dell'Aria in Sicilia. Ma andiamo alla storia. Il Kiwanis Club di Augusta, presidente Sebastiano Pace, il 23 novembre2007 organizzava la conferenza sul tema "Ambiente e salute: stato attuale e prospettive di tutele del territorio augustano".
Quella sera l'auditorium di San Biagio era stracolmo di persone, fra i relatori il dirigente Chimico dell'Assessorato regionale Territorio e Ambiente dott. Gioacchino Genchi, che iniziò il suo intervento comunicando ai presenti che non avrebbe parlato di inceneritori, come era in programma, ma avrebbe relazionato sul  "Piano regionale di risanamento dell'aria in Sicilia", la cui redazione era stata affidata all'Assessorato Territorio e Ambiente ed alle Università di Palermo e di Messina.
Il Genchi sostenava che detto Piano presentava ampie parti copiate dalla dall'omologo Piano predisposto dalla Regione Veneto cui gli estensori avrebbero attinto usando il sistema, copia e incolla.
A distanza di quasi tre anni si torna a parlare del Piano Regionale Aria con la condanna del proprio di Salvatore Anzà, dirigente regionale responsabile di detto progetto.
I motivi della condanna cominciano con la conferenza stampa del 21 novembre 2007 di Giuseppe Messina e Mimmo Fontana, di Legambiente, e di Gioacchino Genchi, i quali, in relazione al "Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell'aria ambiente in Sicilia", avevano pubblicamente messo in rilievo, agli organi competenti, che ampie parti di detto piano erano copiate dall'omologo Piano predisposto dalla Regione Veneto.
Nella stessa conferenza stampa, inoltre, Messina aveva sostenuto che il Piano  in questione andava ritirato ed occorreva accertare, altresì, le responsabilità e  se fossero stati utilizzati fondi pubblici per la sua redazione.
Il Piano fu proposto dall'Anzà alla firma dell'Assessore in data  8 agosto del 2007 ed approvato con decreto assessoriale del 09/08/07. Il grave episodio di plagio fu attenzionato anche a livello nazionale, tanto da indurre "Striscia la Notizia" ad intervistare Pietro Tolomeo, dirigente generale del dipartimento dell'Assessorato Territorio e Ambiente, e Salvatore Anzà dirigente responsabile del progetto siciliano aria.
Sia il Tolomeo che l'Anzà furono evasivi in detta intervista, ma questo non bastò a quest'ultimo, con note scritte su carta intestata dell'Assessorato, regolarmente protocollate, pubblicate sul sito della Regione Siciliana ed affisse nelle bacheche dell'ARTA (Assessorato Regionale Territorio e Ambiente), di passare alla diffamazione di Genchi, Messina e Fontana.
Tre note sono riportate in sentenza e sono:
- la nota n. 1 prot. 86097/07 parlava di silenzio omertoso, menzogne e falso storico dei rappresentanti di Legambiente Sicilia e di una banda di lestofanti (Genchi, Messina e Fontana);
- nella nota n. 2 prot. 87942 del 4.12 07 si legge: "i responsabili di Legambiente hanno gravemente diffamato la Regione Siciliana con una serie di gravissime menzogne e falsità, raggirando i giornalisti, (Genchi, Fontana e Messina) con un'indegna sceneggiata allestita da una cricca di imbroglioni, che sembrano afferire ad un settore deviato di Legambiente";
- la nota n. 3 prot. 640/07 parla di "attività diffamatoria di una banda di cialtroni (Genchi, Fontana e Messina) capitanata dalla madre dei lestofanti, il galeotto Genchi".
Dopo quanto scritto ed affermato dall'Anzà, il Messina, di Legambiente, ha proposto presso la prima sezione civile del Tribunale di Palermo domanda di risarcimento contro l'Anzà, per danni morali e materiali, per la redazione delle suddette note nella qualità di direttore di un servizio dell'Assessorato regionale.
Il 5 marzo di quest'anno, la dott.ssa Giulia Spadaro, in funzione di Giudice Unico della prima sezione civile del Tribunale di Palermo, ha condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvo Anzà, responsabile del Piano regionale di Risanamento dell'Aria in Sicilia.
La sentenza prevede un risarcimento a favore di Giuseppe Messina di 10 mila euro oltre a 2 mila 910 euro per onorari, spese e competenze.
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